Trama: La pellicola racconta una storia intensa e coinvolgente ambientata nella Germania hitleriana durante la Seconda Guerra Mondiale .Storia di una ladra di libri vede come protagonista la giovane Liesel (Sophie Nélisse), una ragazzina intraprendente abbandonata dalla madre e affidata al gentile Hans Hubermann (Geoffrey Rush) e alla sua burbera moglie Rosa (Emily Watson).Ancora sotto shock per la recente morte del fratellino , Liesel fatica ad inserirsi tra i nuovi compagni di scuola, i quali la deridono perché non sa leggere. Determinata a cambiare la situazione decide di imparare a leggere con l’aiuto del suo nuovo papà. Liesel, meno impaurita dal mondo che la circonda, incomincia la speciale amicizia con Rudy,il suo vicino di casa che si innamorerà di lei. Nel frattempo arriva Max(Ben Schnetzer),ebreo in fuga accolto in casa dai genitori di Liesel e costretto a vivere in cantina, che condividerà con lei la passione per i libri . “Dillo a parole tue. Se i tuoi occhi potessero parlare cosa direbbero “ Questa è la frase utilizzata da Max per incoraggiare Liesel ad affinare le sue doti di osservatrice. |
La locandina |
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Durante la malattia di Max, Liesel, per tenergli
compagnia ,inizierà a rubare libri dalla biblioteca del borgo mastro,
diventando cosi una ladra di libri.E cosi inizieranno a susseguirsi un serie di
eventi che porteranno sia alla felicità sia alla tristezza di Liesel.
Molto importante in questo film è la colonna sonora
che fa da perfetto sfondo durante lo svolgimento della storia. Significativa è
la scelta di un narratore esterno, la Morte, che narra la vicenda con monologhi.
La mia recensione:
Certi film , a volte, si vedono con un strato di
lacrime davanti agli occhi, ”Storia di una ladra di libri” è uno di questi.
Un film che lascia chi lo guarda con un nodo alla
gola, con la bocca secca e con gli occhi
umidi. Di questo film ho apprezzato il
personaggio di Max Vandenburg ,un ragazzo che ha fortemente influenzato la
crescita culturale e letterale della giovane Liesel. Max è diventato per Liesel
una figura importante, un specie di fratello maggiore su cui porre affidamento e con cui confidarsi. Non
mi ha colpito particolarmente la scelta di un narratore esterno che quasi
distrae il pubblico dal racconto.
In generale il film mi ha appassionato e vi consiglio
di vederlo. Vi lascio con una delle frasi che mi è piaciuta di più:
Buona visione da Mariele!!!
E se voi l'avete già visto, cosa ne pensate? Commentate sotto!!
"Una persona vale quanto la sua parola"VOTO:
Legenda:
5 cinepreseàOttimo
4 cinepreseàBuono
3 cinepreseàAbbastanza
buono
2 cinepreseàCosi
cosi
1 cinepresaàDiscreto
Buona visione da Mariele!!!
E se voi l'avete già visto, cosa ne pensate? Commentate sotto!!



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